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 La situazione occupazionale nell'Unione Europea all’inizio del 2011 e le politiche anticrisi nazionali
Gli ultimi dati relativi al periodo novembre-dicembre 2010 confermano che il mercato del lavoro nell'Unione Europea è ormai stabile e in crescita in alcuni Paesi membri, Germania in particolare [leggi tutto l'articolo]

Consulta i servizi e gli interventi di formazione attivati nei maggiori paesi europei

Confronta con le tabelle degli anni precedenti: ''Le politiche attive e passive in Europa'' - ''I servizi e gli interventi di formazione nei paesi europei''

 

Francia Germania Paesi Bassi Regno Unito Spagna
Disoccupazione(Eurostat al 31 dicembre 2010) 9,8% 6,7% 4,4% 7,8% 20,6%
SOSTEGNO AL REDDITO
politiche passive
 Facilitazione del ricorso alla “disoccupazione parziale” come alternativa ai licenziamenti, ed aumento del relativo sussidio
 Riduzione imposta sui redditi delle persone fisiche, per la fascia più bassa di reddito e altri aiuti alle famiglie
 Sussidio straordinario (500 euro) ai disoccupati privi di sostegno per mancanza di versamenti contributivi
 Estensione della durata massima del sussidio di disoccupazione da 12 a 18 mesi (24 per i lavoratori disabili)
 Riduzione contributi per l’assicurazione contro la disoccupazione, sia per i lavoratori che per i datori di lavoro
 Incremento di 20 euro degli assegni familiari "Kindergeld" dal 2010. Per il primo e il secondo figlio il sussidio ammonta a 184 euro, per il terzo 190 e a partire dal quarto 215 euro
 Incremento assegni familiari dal gennaio 2009
 Incremento del reddito minimo garantito a partire da gennaio 2009
 Implementazione dello schema di sussidi per la disoccupazione parziale, con il coinvolgimento diretto di 70 mila beneficiari
 Riduzione dell’IVA fino alla fine del 2009, dal 17,5% al 15%
 Sgravi fiscali e contributivi a favore delle famiglie, in particolare quelle a basso reddito
 Altre forme di sostegno al reddito (anticipo a gennaio aumento assegni familiari e credito di imposta per i figli; una tantum di 60 sterline a tutti i pensionati)
 Estensione cassa integrazione
 Eliminazione periodo attesa per ottenere sussidio di disoccupazione
 Incremento indennità di disoccupazione per chi intraprende un lavoro autonomo
 Bonus per disoccupati che partecipano ad attività di orientamento (350 euro per 3 mesi)
 Incremento 4% del salario minimo interprofessionale
 Incremento del Fondo di Riserva per la Sicurezza Sociale di 1,7 mln di euro
  
1,20 0,53 0,71 0,05 1,84
 
 politiche attive
 Solo per le PMI, ulteriore riduzione dei contributi previdenziali per nuove assunzioni
 Misure a favore dei giovani previste dal Piano di emergenza per l’occupazione giovanile (aprile 2009): esonero carichi sociali per assunzione apprendisti entro giugno 2010; incentivi a PMI che assumono apprendisti ed alle imprese che assumono giovani con contratto di professionalizzazione; estensione al settore privato dei contratti assistiti, finanziati al 90% dallo Stato, incentivi per assunzione dei giovani in tirocinio
 Riduzione della settimana lavorativa per le imprese colpite dalla crisi. Durante il lavoro a orario ridotto l'Agenzia Federale per il Lavoro rimborsa ai datori di lavoro la metà dei contributi previdenziali per i primi sei mesi e, successivamente, la totalità, fino a marzo 2012
 Prolungamento del sussidio per il lavoro ad orario ridotto "Kurzarbeitergeld" a favore delle imprese colpite dalla crisi. Le aziende che hanno inoltrano la richiesta a partire dal 2010 possono usufruire del sussidio fino a 18 mesi
 Incentivi alla mobilità professionale (lavoratori a rischio di disoccupazione)
 Creazione di un “Fondo Germania” per garantire il credito ad imprese in difficoltà, aiutandole a finanziare investimenti per la salvaguardia dell’occupazione
 Accordi tra parti sociali e imprese per riduzione settimana lavorativa, con riconoscimento al lavoratore del sussidio di disoccupazione per i giorni non lavorati
 Riduzione contributi per le imprese che assumono lavoratori anziani e disoccupati di lunga durata
 Bonus fiscale per lavoratori anziani che continuano a lavorare
 Credito di imposta per i disoccupati non titolari di sussidi che trovano un impiego
 Stipula di 30 Patti con le Municipalità per la lotta alla disoccupazione, in particolare quella giovanile
 Estensione dei Partenariati Locali per l’Occupazione (LEP: forma di collaborazione tra Governo e datori di lavoro, attuata a livello locale), nell’ambito dei quali è prevista la possibilità di sovvenzionare i datori di lavoro per il reclutamento e la formazione dei disoccupati
 Bonus contributivi a favore dei datori di lavoro per nuove assunzioni, più elevati con contratti di lavoro a tempo parziale (per incentivare il part-time)
 Bonus 1.500 euro per assunzione a tempo indeterminato di disoccupati con figli a carico
 Bonus pari al 100% dei contributi assicurativi e previdenziali, massimo tre anni, per datori di lavoro che assumono un disoccupato da almeno tre mesi
 Rafforzamento lavori di utilità sociale
INCENTIVI
 0,6 0,53 0,71 0,50 0,53
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